<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Come creare i &#8216;Sequence Logos&#8217;</title>
	<atom:link href="http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/</link>
	<description>blog di bioinformatica e di esperienze di studio all'estero</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Nov 2009 17:57:41 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: dalloliogm</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-572</link>
		<dc:creator>dalloliogm</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2007 11:45:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-572</guid>
		<description>Per python ho appena trovato questo altro tutorial:
- &lt;a href=&quot;http://iorich.caltech.edu/~t/bio+python/motility/motility-introduction.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://iorich.caltech.edu/~t/bio+python/motility/motility-introduction.html&lt;/a&gt;

E&#039; con PyGR, un&#039;altra libreria per la bioinformatica in python. Ci do un&#039;occhiata appena ho tempo e poi scrivo..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per python ho appena trovato questo altro tutorial:<br />
- <a href="http://iorich.caltech.edu/~t/bio+python/motility/motility-introduction.html" rel="nofollow">http://iorich.caltech.edu/~t/bio+python/motility/motility-introduction.html</a></p>
<p>E&#8217; con PyGR, un&#8217;altra libreria per la bioinformatica in python. Ci do un&#8217;occhiata appena ho tempo e poi scrivo..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Beltrame</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-449</link>
		<dc:creator>Luca Beltrame</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 11:08:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-449</guid>
		<description>Non farmi parlare di Biopython, va&#039;... 8P Che al di la&#039; di analisi di sequenza (DNA o proteine), tutto il resto o non e&#039; mantenuto o ha una documentazione pessima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non farmi parlare di Biopython, va&#8217;&#8230; 8P Che al di la&#8217; di analisi di sequenza (DNA o proteine), tutto il resto o non e&#8217; mantenuto o ha una documentazione pessima.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-448</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 10:37:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-448</guid>
		<description>Grazie Luca per le tue interessanti ed argomentate osservazioni. Ribadisco la mia predilezione per R, ma devo aggiungere che le tue puntuali obiezioni sono fondate, è capitato anche a me di voler installare alcuni package riuscendoci in un SO e fallendo su un altro (nel mio caso OK in Linux KO in winzoze) o fallendo del tutto, ma in genere nelle versioni successive (soprattutto dopo bug report o segnalazioni nelle liste di discussione) il problema viene risolto. 
Le tue obiezioni sul Publish or Perish sono sostanzialmente valide (a proposito consiglio &lt;a href=&quot;http://www.harzing.com/resources.htm#/pop.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questo&lt;/a&gt; software a chi è interessato a valutare l&#039;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/H-index&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;h-index&lt;/a&gt; personale o di altri scienziati/ricercatori), in effetti è buona regola dare un&#039;occhiata alla stabilità dei package che si utilizzano (per stabilità intendo da chi e da quanto vengono mantenuti); d&#039;altro canto, e qui la FORZA (alla Star Wars) dell&#039;Open Source si fa sentire, mi è capitato alcune volte di avere bisogno di alcune nuove feature per un particolare package che stavo utilizzando... ho scritto all&#039;autore che nel giro di pochissimo tempo ha prodotto una versione aggiornata del package che conteneva la funzione da me richiesta!
Ribadisco quindi la mia predilezione per questo linguaggio nell&#039;ambito della ricerca: se si ha disposizione un sistema &#039;adeguato&#039; e si ha la pazienza di superare gli scogli iniziali di apprendimento può dare MOLTE soddisfazioni sia allo statistico/bioinformatico alle prime armi che a quello più esperto e smaliziato, che ovviamente gli affiancherà altri tool (Perl, Python, C, etc.) a seconda delle esigenze partcolari.

Per ulteriori interessanti scambi non esitare a contattarmi via mail o su forum, blog di tua convenienza.

Ciao e grazie.

P.S. By the way,  ho notato dal tuo cv che abbiamo collaborato (in realtà nel mio caso con brevi consulti per analisi di microarray) con lo stesso gruppo di Padova (che ometto per la privacy): quanto è piccolo il mondo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Luca per le tue interessanti ed argomentate osservazioni. Ribadisco la mia predilezione per R, ma devo aggiungere che le tue puntuali obiezioni sono fondate, è capitato anche a me di voler installare alcuni package riuscendoci in un SO e fallendo su un altro (nel mio caso OK in Linux KO in winzoze) o fallendo del tutto, ma in genere nelle versioni successive (soprattutto dopo bug report o segnalazioni nelle liste di discussione) il problema viene risolto.<br />
Le tue obiezioni sul Publish or Perish sono sostanzialmente valide (a proposito consiglio <a href="http://www.harzing.com/resources.htm#/pop.htm" rel="nofollow">questo</a> software a chi è interessato a valutare l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/H-index" rel="nofollow">h-index</a> personale o di altri scienziati/ricercatori), in effetti è buona regola dare un&#8217;occhiata alla stabilità dei package che si utilizzano (per stabilità intendo da chi e da quanto vengono mantenuti); d&#8217;altro canto, e qui la FORZA (alla Star Wars) dell&#8217;Open Source si fa sentire, mi è capitato alcune volte di avere bisogno di alcune nuove feature per un particolare package che stavo utilizzando&#8230; ho scritto all&#8217;autore che nel giro di pochissimo tempo ha prodotto una versione aggiornata del package che conteneva la funzione da me richiesta!<br />
Ribadisco quindi la mia predilezione per questo linguaggio nell&#8217;ambito della ricerca: se si ha disposizione un sistema &#8216;adeguato&#8217; e si ha la pazienza di superare gli scogli iniziali di apprendimento può dare MOLTE soddisfazioni sia allo statistico/bioinformatico alle prime armi che a quello più esperto e smaliziato, che ovviamente gli affiancherà altri tool (Perl, Python, C, etc.) a seconda delle esigenze partcolari.</p>
<p>Per ulteriori interessanti scambi non esitare a contattarmi via mail o su forum, blog di tua convenienza.</p>
<p>Ciao e grazie.</p>
<p>P.S. By the way,  ho notato dal tuo cv che abbiamo collaborato (in realtà nel mio caso con brevi consulti per analisi di microarray) con lo stesso gruppo di Padova (che ometto per la privacy): quanto è piccolo il mondo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dalloliogm</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-447</link>
		<dc:creator>dalloliogm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 09:31:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-447</guid>
		<description>No figurati, é uscita fuori una discussione molto interessante.
Magari la si potrebbe continuare su openbiosource o molecularlab... ma non credo cambi molto.
Il fatto che R abbia una buona mailing list non é da sottovalutare... anche quella di biopython non é male, anche se mi é sempre risultato difficile trovare persone con problemi simili ai miei con le quali dialogare, e per questo é difficile collaborare per avere i moduli che mi servono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No figurati, é uscita fuori una discussione molto interessante.<br />
Magari la si potrebbe continuare su openbiosource o molecularlab&#8230; ma non credo cambi molto.<br />
Il fatto che R abbia una buona mailing list non é da sottovalutare&#8230; anche quella di biopython non é male, anche se mi é sempre risultato difficile trovare persone con problemi simili ai miei con le quali dialogare, e per questo é difficile collaborare per avere i moduli che mi servono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Beltrame</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-442</link>
		<dc:creator>Luca Beltrame</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 23:07:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-442</guid>
		<description>Per fare un esempio:

espresso o gcrma non riescono a girare decentemente sul mio PC (1 Gb RAM). RMAExpress, d&#039;altro canto, scritto in C++ e con una gestione migliore della memoria, mi ha fatto fare una bella RMA con 150 array senza impedirmi di lavorare ad altro.

Sulla sintassi reitero (non e&#039; certo un linguaggio OO) anche se forse piu&#039; che un difetto di R e&#039; forse legato al suo ispiratore S-plus.

Per quanto riguarda i bachi grossolani, purtroppo i pacchetti di Bioconductor sono sviluppati da accademici, e nonostante la qualita&#039; piu&#039; alta rispetto alla media clamorosamente bassa dei software bioinformatici (il mio blog riporta casi evidenti) comunque soffrono di mentalita&#039; &quot;Publish or perish&quot;. Per citare un altro caso, il pacchetto &quot;exonmap&quot; per l&#039;analisi degli exon array Affymetrix prevede, per poter utilizzare le funzioni di annotazione, di installarsi l&#039;intero database Ensembl piu&#039; altre tabelle addizionali. Ora, senza raggiungere certe sofisticazioni, un file di testo e quattro tabelle UCSC sono sufficienti a ottenere un risultato dignitoso.

Altro esempio: &quot;GOdb&quot; in forma sorgente ha un errore nel calcolo delle dipendenze (richiede AnnotationDbi &gt;= 1.1.6 quando s&#039;intendeva 1.0.6) e quindi sotto Linux non si installa (mentre il pacchetto per Windows va benissimo, ma non usando il suddetto SO sono fregato).

Non e&#039; una noia solo di R, anche pacchetti blasonati come TMeV soffrono di problemi astrusi, ma il risultato e&#039; lo stesso: per girarci attorno devo reinventare la ruota un mucchio di volte.

Uno dei veri problemi che uccidono la performance di R e&#039; che quasi nessun pacchetto usa funzioni native, preferendo reinventare la ruota da zero, unito alla gestione della memoria non eccelsa. Poi anche a me tocca usarlo per qualcosa (la SAM, per esempio) ma cerco di evitarlo il piu&#039; possibile (o usare wrapper tipo Rpy).

Da ultimo mi scuso per aver deragliato i commenti, ci sarebbe forse da riprendere la conversazione altrove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare un esempio:</p>
<p>espresso o gcrma non riescono a girare decentemente sul mio PC (1 Gb RAM). RMAExpress, d&#8217;altro canto, scritto in C++ e con una gestione migliore della memoria, mi ha fatto fare una bella RMA con 150 array senza impedirmi di lavorare ad altro.</p>
<p>Sulla sintassi reitero (non e&#8217; certo un linguaggio OO) anche se forse piu&#8217; che un difetto di R e&#8217; forse legato al suo ispiratore S-plus.</p>
<p>Per quanto riguarda i bachi grossolani, purtroppo i pacchetti di Bioconductor sono sviluppati da accademici, e nonostante la qualita&#8217; piu&#8217; alta rispetto alla media clamorosamente bassa dei software bioinformatici (il mio blog riporta casi evidenti) comunque soffrono di mentalita&#8217; &#8220;Publish or perish&#8221;. Per citare un altro caso, il pacchetto &#8220;exonmap&#8221; per l&#8217;analisi degli exon array Affymetrix prevede, per poter utilizzare le funzioni di annotazione, di installarsi l&#8217;intero database Ensembl piu&#8217; altre tabelle addizionali. Ora, senza raggiungere certe sofisticazioni, un file di testo e quattro tabelle UCSC sono sufficienti a ottenere un risultato dignitoso.</p>
<p>Altro esempio: &#8220;GOdb&#8221; in forma sorgente ha un errore nel calcolo delle dipendenze (richiede AnnotationDbi &gt;= 1.1.6 quando s&#8217;intendeva 1.0.6) e quindi sotto Linux non si installa (mentre il pacchetto per Windows va benissimo, ma non usando il suddetto SO sono fregato).</p>
<p>Non e&#8217; una noia solo di R, anche pacchetti blasonati come TMeV soffrono di problemi astrusi, ma il risultato e&#8217; lo stesso: per girarci attorno devo reinventare la ruota un mucchio di volte.</p>
<p>Uno dei veri problemi che uccidono la performance di R e&#8217; che quasi nessun pacchetto usa funzioni native, preferendo reinventare la ruota da zero, unito alla gestione della memoria non eccelsa. Poi anche a me tocca usarlo per qualcosa (la SAM, per esempio) ma cerco di evitarlo il piu&#8217; possibile (o usare wrapper tipo Rpy).</p>
<p>Da ultimo mi scuso per aver deragliato i commenti, ci sarebbe forse da riprendere la conversazione altrove.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-436</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 13:03:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-436</guid>
		<description>@Giovanni
Ti ringrazio ancora per i complimenti e per l&#039;utile link.
@Luca
Sarò di parte ;-) ma dissento profondamente dal tuo giudizio su R e ora cerchero&#039; di argomentare.

&quot;la sintassi è astrusa&quot;

Sicuramente, soprattutto se lo paragoniamo a Python, R/S è meno chiaro almeno all&#039;inizio e, per un programmatore puro non così piacevole da utilizzare... D&#039;altro canto superato lo scoglio di apprendimento iniziale (anche se devo dire che la documentazione, a tutti i livelli, è incredibilmente ricca), non dover riscoprire la ruota ogni volta, ma poter produrre in &#039;no time&#039; analisi statistiche garantite (da statistici con i contro ***** e con il codice sempre a disposizione), poter stampare grafici e analisi con una qualità adatta alla stampa nei Journal internazionali è veramente entusiasmante dal punto di vista professionale.

&quot;i pacchetti, specie di Bioconductor, spesso contengono bachi grossolani &quot;

Escludendo casi specifici (quello da te citato è uno) non sono d&#039;accordo e poi, come ben sai (ho visto il tuo sito, complimenti!), è open source e migliora costantemente con il susseguirsi, piuttosto rapido (se confrontato ad altri progetti), delle nuove release.
Al contrario, la forza di R sta nel numero esorbitante di package a disposizione(è vero puoi anche fare il caffè o ordinare una pizza su Internet ;-) ), nella qualità estrema delle analisi statistiche che permette e nel supporto &#039;comunitario&#039; che fornisce. Per la qualità dell&#039;analisi statistica devo dire che le persone coinvolte nel progetto sono statistici/scienziati di prim&#039;ordine sia dal punto di vista professionale (basta verificarne le pubblicazioni e l&#039;influsso nei vari campi della statistica, bioinformatica,etc) sia da quello umano (che ho potuto verificare di persona in qualche R/Bioconductor course e che non guasta mai!). Per quanto riguarda la comunity è semplicemente sensazionale: mi sono iscritto a molte liste di questo tipo ma nessuna è così frequentata, ricca di utili consigli e soluzioni come quella di R.

&quot;in generale la performance e’ terribilmente scadente&quot;

Paragonata a linguaggi veri e propri come C o fortran (e pure perl se si parla di manipolazione di file) non c&#039;e&#039; dubbio che la velocità operativa lasci molto a desiderare... Comunque, imparate alcune peculiarità del linguaggio tipo l&#039;uso della &#039;vettorizzazione&#039; invece dei più comuni e deprecati loop e l&#039;uso intensivo di package scritti in c/fortran per i calcoli &#039;pesanti&#039;, R risulta più che appropriato per qualsiasi tipo di analisi soprattutto se questa viene svolta su un bel cluster Unix/Linux con la &#039;giusta&#039; quantità di RAM ;-) .

Mi scuso per la prolissità ma sono veramente convinto che R, ovviamente coadiuvato quando necessario da linguaggi di piu&#039; basso livello (nel senso di più prestazionali ovviamente), sia uno dei fiori all&#039;occhiello dell&#039;open source scientifico in Italia (da quello che so e&#039; impiegato in buona parte delle università italiane che si occupano di statistica et similia) e nel mondo (a sentire la lista di discussione).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giovanni<br />
Ti ringrazio ancora per i complimenti e per l&#8217;utile link.<br />
@Luca<br />
Sarò di parte <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ma dissento profondamente dal tuo giudizio su R e ora cerchero&#8217; di argomentare.</p>
<p>&#8220;la sintassi è astrusa&#8221;</p>
<p>Sicuramente, soprattutto se lo paragoniamo a Python, R/S è meno chiaro almeno all&#8217;inizio e, per un programmatore puro non così piacevole da utilizzare&#8230; D&#8217;altro canto superato lo scoglio di apprendimento iniziale (anche se devo dire che la documentazione, a tutti i livelli, è incredibilmente ricca), non dover riscoprire la ruota ogni volta, ma poter produrre in &#8216;no time&#8217; analisi statistiche garantite (da statistici con i contro ***** e con il codice sempre a disposizione), poter stampare grafici e analisi con una qualità adatta alla stampa nei Journal internazionali è veramente entusiasmante dal punto di vista professionale.</p>
<p>&#8220;i pacchetti, specie di Bioconductor, spesso contengono bachi grossolani &#8221;</p>
<p>Escludendo casi specifici (quello da te citato è uno) non sono d&#8217;accordo e poi, come ben sai (ho visto il tuo sito, complimenti!), è open source e migliora costantemente con il susseguirsi, piuttosto rapido (se confrontato ad altri progetti), delle nuove release.<br />
Al contrario, la forza di R sta nel numero esorbitante di package a disposizione(è vero puoi anche fare il caffè o ordinare una pizza su Internet <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ), nella qualità estrema delle analisi statistiche che permette e nel supporto &#8216;comunitario&#8217; che fornisce. Per la qualità dell&#8217;analisi statistica devo dire che le persone coinvolte nel progetto sono statistici/scienziati di prim&#8217;ordine sia dal punto di vista professionale (basta verificarne le pubblicazioni e l&#8217;influsso nei vari campi della statistica, bioinformatica,etc) sia da quello umano (che ho potuto verificare di persona in qualche R/Bioconductor course e che non guasta mai!). Per quanto riguarda la comunity è semplicemente sensazionale: mi sono iscritto a molte liste di questo tipo ma nessuna è così frequentata, ricca di utili consigli e soluzioni come quella di R.</p>
<p>&#8220;in generale la performance e’ terribilmente scadente&#8221;</p>
<p>Paragonata a linguaggi veri e propri come C o fortran (e pure perl se si parla di manipolazione di file) non c&#8217;e&#8217; dubbio che la velocità operativa lasci molto a desiderare&#8230; Comunque, imparate alcune peculiarità del linguaggio tipo l&#8217;uso della &#8216;vettorizzazione&#8217; invece dei più comuni e deprecati loop e l&#8217;uso intensivo di package scritti in c/fortran per i calcoli &#8216;pesanti&#8217;, R risulta più che appropriato per qualsiasi tipo di analisi soprattutto se questa viene svolta su un bel cluster Unix/Linux con la &#8216;giusta&#8217; quantità di RAM <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>Mi scuso per la prolissità ma sono veramente convinto che R, ovviamente coadiuvato quando necessario da linguaggi di piu&#8217; basso livello (nel senso di più prestazionali ovviamente), sia uno dei fiori all&#8217;occhiello dell&#8217;open source scientifico in Italia (da quello che so e&#8217; impiegato in buona parte delle università italiane che si occupano di statistica et similia) e nel mondo (a sentire la lista di discussione).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Beltrame</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-433</link>
		<dc:creator>Luca Beltrame</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 23:37:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-433</guid>
		<description>Per la mia esperienza di analisi dati di microarray, destesto profondamente R. E&#039; vero, ci puoi fare di tutto e anche piu&#039; del caffe&#039;, ma la sintassi e&#039; astrusa, i pacchetti, specie di Bioconductor, spesso contengono bachi grossolani (l&#039;ultimo, nel pacchetto GEOQuery, mi ha fatto perdere una mattinata) e in generale la performance e&#039; terribilmente scadente(parliamo di &lt;b&gt;cinque ore&lt;/b&gt; per un file GEO di 150 campioni, per non parlare dei dati sugli SNP array...)

Linguaggi come Python o Ruby sono molto meglio da questo punto di vista. Peccato che le controparti Bio* siano spesso limitate a pochi ambiti oppure con documentazione scarssisima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la mia esperienza di analisi dati di microarray, destesto profondamente R. E&#8217; vero, ci puoi fare di tutto e anche piu&#8217; del caffe&#8217;, ma la sintassi e&#8217; astrusa, i pacchetti, specie di Bioconductor, spesso contengono bachi grossolani (l&#8217;ultimo, nel pacchetto GEOQuery, mi ha fatto perdere una mattinata) e in generale la performance e&#8217; terribilmente scadente(parliamo di <b>cinque ore</b> per un file GEO di 150 campioni, per non parlare dei dati sugli SNP array&#8230;)</p>
<p>Linguaggi come Python o Ruby sono molto meglio da questo punto di vista. Peccato che le controparti Bio* siano spesso limitate a pochi ambiti oppure con documentazione scarssisima.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dalloliogm</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-431</link>
		<dc:creator>dalloliogm</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 21:16:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-431</guid>
		<description>Beh cmq rimane una ottima idea! Anche se non lo puoi aggiornare tutti i giorni, é buono avere degli script già preparati. Forse potresti dare un&#039;occhiata su &lt;a href=&quot;http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/08/refactoremycodecom/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;refactoremycode&lt;/a&gt;, ma ci saranno sicuramente altri servizi più appropriati..

Al momento, per l&#039;analisi statistica mi sono affidato a scipy, ma mi sono limitato a qualche chi/t test. E non perché non abbia bisogno di analisi più complesse, ma perché non ho avuto tempo di studiare meglio :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh cmq rimane una ottima idea! Anche se non lo puoi aggiornare tutti i giorni, é buono avere degli script già preparati. Forse potresti dare un&#8217;occhiata su <a href="http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/08/refactoremycodecom/" rel="nofollow">refactoremycode</a>, ma ci saranno sicuramente altri servizi più appropriati..</p>
<p>Al momento, per l&#8217;analisi statistica mi sono affidato a scipy, ma mi sono limitato a qualche chi/t test. E non perché non abbia bisogno di analisi più complesse, ma perché non ho avuto tempo di studiare meglio <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-429</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 15:29:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-429</guid>
		<description>Grazie troppo buono mi fai :&quot;&gt;
Purtroppo ho poco tempo per curare questo blog. Come molti altri blog dello stesso tipo, l&#039;idea era quella di postare del codice base accessibile alla bisogna da qualsiasi postazione per un rapido copy &amp; paste; purtroppo, come ben sai, anche solo questa attività porta via un sacco di tempo, figuriamoci mettere su qualcosa di più complesso! In ogni caso sono soddisfatto se anche una piccola parte del mio codice risulta utile a qualche altro utilizzatore di R (come mi sembra di dedurre dalle statistiche di Google).
Per quanto riguarda Python,R e la bioinformatica ritengo che Python, preso come linguaggio puro, non abbia rivali (e inoltre veramente piacevole da programmare) ma, per il lavoro, bioinformatico e non, di tutti i giorni, R è impareggiabile per la qualità e la quantità di packages disponibili e per la rapidità con cui si possono fare analisi statistiche semplici e MOLTO complesse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie troppo buono mi fai :&#8221;&gt;<br />
Purtroppo ho poco tempo per curare questo blog. Come molti altri blog dello stesso tipo, l&#8217;idea era quella di postare del codice base accessibile alla bisogna da qualsiasi postazione per un rapido copy &amp; paste; purtroppo, come ben sai, anche solo questa attività porta via un sacco di tempo, figuriamoci mettere su qualcosa di più complesso! In ogni caso sono soddisfatto se anche una piccola parte del mio codice risulta utile a qualche altro utilizzatore di R (come mi sembra di dedurre dalle statistiche di Google).<br />
Per quanto riguarda Python,R e la bioinformatica ritengo che Python, preso come linguaggio puro, non abbia rivali (e inoltre veramente piacevole da programmare) ma, per il lavoro, bioinformatico e non, di tutti i giorni, R è impareggiabile per la qualità e la quantità di packages disponibili e per la rapidità con cui si possono fare analisi statistiche semplici e MOLTO complesse.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dalloliogm</title>
		<link>http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-427</link>
		<dc:creator>dalloliogm</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 13:20:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dalloliogm.wordpress.com/2007/11/15/come-creare-i-sequence-logos/#comment-427</guid>
		<description>E accidenti complimenti per il blog &lt;a href=&quot;http://onertipaday.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&#039;One R Tip a day&#039;&lt;/a&gt;, e anche per l&#039;altro sui libri :).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E accidenti complimenti per il blog <a href="http://onertipaday.blogspot.com/" rel="nofollow">&#8216;One R Tip a day&#8217;</a>, e anche per l&#8217;altro sui libri <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
